LETTERA  APERTA  ALLA SIGNORA SINDACA

 

Cortese Signora Sindaca,

 

siamo da tredici anni una Associazione di volontariato senza scopo di lucro, denominata Comitato Liberi Cittadini di Certosa.


In tutto questo periodo abbiamo cercato di perseguire la solidarietà sociale, sviluppare la consapevolezza dei problemi da affrontare volta per volta con la partecipazione alla vita democratica.

 

Abbiamo sempre operato  attraverso l'elaborazione di progetti  e proposte, in grado di fornire  soluzioni a Certosa e Rivarolo, coinvolgendo direttamente le persone ed i suoi abitanti 

 

Facciamo i conti quotidianamente con un disagio crescente, che passa attraverso la data maledetta del 14 Agosto 2018, dove 43 persone e le loro famiglie sono state colpite da un tremendo atto criminoso.

 

Il dolore e i cantieri non sono mai finiti, una costante dall'impatto notevole in sovrapposizione continua, e non ci rendono padroni della nostra vita quotidiana, del riposo, e della nostra SALUTE

 

Scuole sicure per i nostri figli, diritto al verde sotto casa, mobilità e sanità pubblica, e tranquillità per i nostri anziani ci sono da tempo negate.

 

Il bilancio di questi ultimi sette anni di cantieri, è stato fatto recentemente dall'ISTAT, con l'elaborazione di dieci indicatori sociali, individuando le Zone Urbane di Genova con più concentrazione di svantaggi che colpiscono i residenti.

 

·       Tasso di disoccupazione

·       incidenza lavoratori precoci

·       famiglie con potenziale disagio economico

·       incidenza giovani che non studiano e lavorano

·       dispersione scolastica degli stranieri

·       valori immobiliari bassi

·       anziani soli

·       ed altri ancora

 

hanno portato ad identificare Rivarolo e Certosa, come le realtà con otto indicatori negativi su dieci.

 

Rilevamenti con i quali noi ci misuriamo quotidianamente, persone scoraggiate e deluse che non vedono come possa essere raggiunto un futuro di cantieri chiusi e riqualificazione del territorio.

 

Il lungo periodo legato alle elezioni Regionali e quelle Comunali, ha bloccato un percorso di confronto e informazione, oggi in via di ripresa, con l'Assessorato ai Servizi Sociali e  attività Commerciali, in continuità con il Municipio.

La cabina di regia del Comune, alla quale noi eravamo invitati, era un  ottimo strumento per mettere insieme le problematiche

 

Ø  dell'ultimo miglio ferroviario,

Ø  la metropolitana,

Ø  il rio Maltempo

Ø  l'attività di  progettazione della Riqualificazione e Rigenerazione.

 

Siamo altresì curiosi di capire se dall'area Facchini delle ferrovie, possa rinascere quella spinta per dare ai nostri giovani, plessi scolastici idonei e un liceo tecnologico che susciti attenzione sui lavori del futuro.

 

E' da Marzo 2025 che l'Agenzia delle Entrate ha definito il valore ma il tempo è passato senza risposte.

 

Sulle merci pericolose, continuiamo a registrare consenso e disponibilità politiche, non ultimo una settimana fà dal Presidente della Regione, ma servono atti concreti, proposte da presentare a RFI, anche attraverso consulenze di privati o elaborazioni della Università.

 

Solo fra Certosa e Rivarolo, ci sono 21262 persone che sono in attesa di capire quando e come i tre PRIS ipotizzati, troveranno dei criteri e risorse economiche equilibrate.

 

Signora Sindaca, non ci interessa fare il bilancio politico dei tradizionali 100 giorni, perchè sono certamente i più complicati per chi subentra.

 

La nostra Associazione, Comitato Liberi Cittadini di Certosa, avrebbe solo l'ambizione di fare il punto con Lei  sulle problematiche di un territorio già  descritto, a nostro avviso unico nello scenario comunale, per cercare di individuare i percorsi più utili per contrastare lo strapotere di ferrovie e dare una concreta prospettiva per gli ABITANTI E LE ATTIVITA’ COMMERCIALI

 

Il confronto con il Municipio è sempre diretto e aperto, ma non basta, Lei può veramente accelerare i percorsi.

 

NOI CI SIAMO - NON MOLLIAMO e UNITI ANDIAMO AVANTI       

 

Grazie

Comitato Liberi Cittadini di Certosa

          Il presidente

     Enrico D’Agostino